"Ora lo so, non mi sento più bene da un po'".
Puoi eliminare questo titoletto e cambiare canzone: fai quello che ti pare.
I am
IsTeRiCa.
TaChiCaRdiCa.
FoBica.
AutoCriTicA.
NevRoTiCa.
iLLoGica.
[PeRsA dentro Me, DiVerSa e iNaCcEsSiBiLe.]
".Si fugge dalle persone che davanti alla stazione ti chiedono cos'è la
felicità, e ci si va a ubriacare: quel concetto sembra così vicino da
poterlo toccare. A quel punto mi venne in mente Lei; così avida di
felicità eppure così spenta, passiva, contorta, ambigua. Aveva un
talento che faceva dimenticare tutto il resto e le guadagnava il
rispetto: sorridere. Lei, che possedeva almeno cento sorrisi diversi
per ragioni professionali, all'improvviso sorrideva senza uno scopo. A
volte le richieste d'aiuto sono silenziose; il suo difetto forse stava
in questo, nel fare troppo silenzio quando si vorrebbe urlare; nel non
gridare per paura di svegliare i vicini che dormono e magari fanno
sogni meravigliosi. Era senza dubbio una ragazza irrazionale, ma aveva
il pregio di decidere tutto sempre da sola. Gli amici, il lavoro, la
pettinatura, cosa le piaceva e cosa odiava. Anche sulle cose
insignificanti faceva sempre di testa sua. Era una persona che
possedeva più forza di quanta ne serva per decidere da soli. Ero
convinta che a furia di accumulare queste decisioni un giorno sarebbe
riuscita a costruire una vera fiducia in sè. Nel guardarla vivere con
tanta intensità, pensavo spesso che quel suo modo di essere se stessa
fosse bellissimo, anche se comprendeva la libertà di autodistruggersi ,
e che lasciar decidere le proprie cose agli altri fosse pura
mistificazione."
In un tema scrissi che le stelle non brillano mai sopra Torino, o quantomeno c'è troppa luce perchè si riesca a scorgerle.
Poi pensai che quello che avevo scritto era una cazzata.
Puoi sempre vedere le stelle se lo vuoi.
Semplicemente nessuno va in giro così tardi da poterle osservare bene.
love
teschietti
fotografie in bianco e nero
musica
la mia matita nera
il carboncino sui polpastrelli
l'acrilico sulla pelle
le converse
le giacche sagomate
i vestiti Vintage
HM
il sole
il gelato alla crema
il Viola
ballare
il teatro
i testi delle canzoni dei Baustelle
dei Verdena e degli Afterhours e dei Subsonica
la musicalità dei Muse
un complimento inaspettato
i baci dolci
le serate con gli amici
il Cinema italiano (di qualità)
le cose incoerenti che sembrano apparentemente senza senso, come la
suoneria allegra di un cellulare di prima mattina sull'autobus
affollato di gente frustrata e semi addormentata
stare sul mio lettino con sotto di me il cuscino di Snoopy e la musica nelle orecchie
lo yogurt bianco, quello dolce
Lui <3
and hate
l'ipocrisia
chi si prende della confidenza con i miei amici che non dovrebbe
chi guarda solo il peggio delle cose
chi riconosce solo i difetti e non i meriti
chi giudica senza sapere
la Mancanza
il modo in cui si soffre proprio perchè è inevitabile
quando apro un vasetto di yogurt e schizza fuori sempre un pò di quella sostanza papposa che mi si attacca ai vestiti
svegliarmi la mattina, guardarmi allo specchio e non sentirmi a mio agio per tutta la giornata
mè stessa a volte
gli Errori che a volte sono solo autolesionisti
chi sorride troppo spesso e troppo a lungo
chi si prende troppo sul serio
odio chi dice "io sono così" e la prende buona come giustificazione per tutto
non Capirmi
chi di fronte a tentativi gentili di approccio rimane nel suo guscio
chi non offre una seconda possibilità
chi gioca coi sentimenti
l'incoerenza
il dire e il fare e il mare che c'è di mezzo
il razzismo
la cassata siciliana
l'Odio in sè perchè tra odio e amore c'è una linea sottilissima
svegliarmi e sapere che il sogno che appena fatto è un desiderio inespresso
i miei tentativi di attaccarmi sempre a tutto e tutti, sperando che ci sia, quello che non c'è
music
+44
3 Doors Down
3 Days Grage
30 Second to mars
99 posse
Aerosmith
Afterhours
Akeboshi
Akon
Amari
Amy Winehouse
Arctic Monkeys
Art Brut
Argentovivo
Articolo 31
Avril Lavigne
Bassi Maestro
Babyshambles
Baustelle
Big Fish
Billy Idol
Blink 182
Bloc Party
Blondie
Blue October
Bullet for MyValentine
Bullets an Octane
Carmen Consoli
Chemical Brothers
Cindy Lauper
Clash
Coldplay
Courtney Love
Daft Punk
David Bowie
De Andrè
Death from Above
Delta V
Depeche Mode
Donatella Rettore
Ellen Allien (& Apparat)
Evanescence
Fabri Fibra
Fall Out Boys
Finley
Fountains of Wayne
Francesco Tricarico
Frankie Hi Nrg
Franz Ferdinand
Funeral for a Friend
Garbage
Goo goo Dolls
Gorillaz
Green Day
Guano Apes
Guccini
Guns'n'Roses
Gwen Stefani
H.i.m.
Hinder
I Love you But i've Chosen Darkness
Imogen Heap
Incubus
Jet
Jimmy Eat World
Joss Stone
Jovanotti
Judas Priest
Juliette & The Licks
Just Jack
Kaleidoscopio
Kelly Clarkson
Korn
K-os
Lacuna Coil
L'aura
Le Vibrazioni
Lene Marlin
Ligabue
Limp Bizkit
Linea 77
Litfiba
Lost Prophets
Marlene Kuntz
Marylin Manson
Max Gazzè
Maximo Park
Megadeth (not all...)
Meganoidi
Mika
Missy Elliot (for dance/hip hop.)
Moravagine
Motel Connection
Muse
My Chemical Romance
My Dying Bride
Negramaro
Negrita
New Found Glory
Nickelback
Nightwish
Nine Inch Nails
Nirvana
No Doubt
NOFX
Oasis
Offspring
Panic! at the disco
Peaches
Perturbazione
Pink
Placebo
Primal Scream
Prodigy
Prozac +
Punkreas
Radiohead
Ramones
Rancid
R.h.c.p.
Robbie Williams
Saliva
Saosin
Scarlet Fever
Seether
Senses Fail
Sex Pistols
Shandon
Shout out Louds
Silverstein
Skid Row
Skin
Slipknot
Sonic Youth
Spineshank
Subsonica
Succo Marcio
Sugarcult
Sum 41
System of a down
The Cranberries
The Dandy Warhols
The Darkness
The Fire
The Hives
The Killers
The Kooks
The Libertines
The Notwist
The Pipettes
The Smiths
The Spinto Band
The Strokes
The Subways
The Used
The Who
Tre Allegri Ragazzi Morti
Tribalistas
U2
UnderOath
Underworld
Vanillina
Vasco Rossi
Velvet
Verdena
We Are Scientist
Yellowcard
Yuppie Flu
LIVE music
favourite list
Libri:
Adam's Family - John Ramster
Caduta libera - Juan Madrid
I love you Kirk - Asia Argento
Snake
Tokio Blues Norwegian Wood - Haruki Murakami
Twilight - Stephenie Meyer
Una vita sottile - Chiara Gamberale
Gli angeli caduti - Antonio Soler
Requiem per un sogno - Hubert Selby Jr
I pilastri della Terra - Ken Follet
Film:
Mio fratello è figlio unico
Fight Club
Donnie Darko
Romanzo Criminale
Le fate ignoranti
Il favoloso mondo di Amelie
I guardiani della notte
Underworld
Underworld Evolution
Nightmare before Christmas
Edward mani di forbice
Arancia Meccanica
Trainspotting
Kill Bill (vol.1 e vol.2)
Blade (1,2,3)
Ultraviolet
Seven
Van Helsing
Ora o mai più
Charlie e la fabbrica di cioccolato
Blow
Che ne sarà di noi
Chocolat
Radiofreccia
Nana (the Movie)
Amami se hai coraggio
A beautiful mind
images
text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text text
wishlist
+ Non avverato
+ Avverato
follow me
oggi
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
instruments
*loading*
CREDITS
by
Fairy
on [x x
x x
x]
words Verdena - Ovunque
photo [x] with permit.
thanks to.. [x
x
x]
Explorer e Firefox.
mercoledì, 02 luglio 2008
# LadyHangFire # 16:52
Prossimi appuntamenti (on TV):
.Mercoledì 2 Luglio, h22.30 - All Music: La Storia del Punk, dai Sex Pistols ai Green Day.
.da Lunedì 1 Luglio a Venerdì 4 Luglio, h23.30 - All Music: Baustelle, estratti del documentario "Viaggio verso l'inferno che è la vita"
Prossimi appuntamenti (on LIVE):
.Lunedì 7 Luglio, h 20 - Milano (Arena Civica): Justice (TRAFFIC FESTIVAL)
.Martedì 8 Luglio, h 20 - Biella: Baustelle (TRAFFIC FESTIVAL)
.Venerdì 11 Luglio, h 19.30 - Torino (Parco della Pellerina): Sex Pistols (TRAFFIC FESTIVAL)
.Sabato 12 Luglio, h 19.30 - Torino (Parco della Pellerina): Afterhours + Patti Smith (TRAFFIC FESTIVAL)
.Giovedì 17 Luglio - Venaria: Baustelle (VENARIA FLASH FESTIVAL)
.Domenica 27 Luglio, h 20 - Torino (Spazio 211): La Pioggia + Yuppie Flu (EMERSIONE FESTIVAL)
# commenti #
venerdì, 27 giugno 2008
# LadyHangFire # 13:31
Sotto luci stroboscopiche,
in mezzo a ghirlande di fiori artificiali,
e circondata da cannucce fluorescenti,
mi rendo conto.
Dio mio, che schifo di mondo.
L'ipocrisia degli uomini? Non esageriamola. La maggior parte pensa troppo poco per pensare doppio.
Prima l’ipocrisia era uno stile di vita da combattere ora che ne è stato vietato l’uso, è diventato un bene di tutti che conduce anche le anime più nobili, ha rinunciare a qualsiasi forma di lotta per abbattere questo privilegio.
Tutti odiano l’ipocrisia, la quale poverina, sopravvive e si riproduce indisturbata nell’animo umano, ma mentre prima l’ipocrisia era facile da individuare perché non vi era alcuna vergogna nell’ammettere che la sua presenza era indispensabile per garantire una serena convivenza, adesso siamo costretti a farne un uso illegale e incontrollato, come sempre avviene, quando si tenta di proibire ciò che ci sembra utile per sopravvivere.
Ho detto sopravvivere, e non vivere.
Per la maggior parte delle persone correggersi vuol dire cambiare i propri difetti.
Per me correggersi, vuol dire solamente evitare di mentire a sè stessi.
Vorrei imparare dal vento a respirare,
dalla pioggia a cadere,
dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare e avere la pazienza delle onde di andare e venire,
ricominciare a fluire.
Un aereo passa veloce e io mi fermo a pensare a tutti quelli che partono, scappano o sono sospesi per giorni, mesi, anni,
in cui ti senti come uno che si è perso tra obbiettivi ogni volta più grandi.
Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile,
privo di senso e irraggiungibile per me;
succede perché fingo che va sempre tutto bene
ma non lo penso in fondo.
Torneremo ad avere più tempo,
e a camminare per le strade che abbiamo scelto, che a volte fanno male,
per avere la pazienza delle onde di andare e venire, e non riesci a capire.
Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile,
privo di senso e irraggiungibile per me,
succede anche se il vento porta tutto via con se,
vivendo e ricominciare a fluire.
# commenti #
venerdì, 27 giugno 2008
# LadyHangFire # 13:30
La fiera dell'ipocrisia. "E in effetti nessuno sembra saperlo, che la vita è tutto un gioco e che noi recitiamo la nostra particina fino alla fine, con colpi di scena e improvvisazioni. Peccato che alla fine, come ogni spettacolo che si rispetti, dopo gli applausi e le congratulazioni, immancabilmente cala il sipario, per tutti."
Immersa coscientemente nella melma della falsità,
e come sabbie mobili, più cerco di tirarmi fuori, più sprofondo.
Devo occuparmi il tempo, per non pensarci troppo.
Mettermi alla ricerca di un altro lavoretto estivo; questi tempi morti sono distruttivi.
Devo dire che però a volte la negatività o le cose pessime che mi succedono mi fan crescere tanto, perchè mi fan capire parecchie cose.
Su gli altri, soprattutto. Su di mè, come diceva Picci facendomi il test delle intelligenze multiple, conosco bene i pregi e le debolezze.
Capire per esempio chi mi è davvero amico, e chi no, lo trovo un gran bel traguardo. A cui si arriva con delusioni e e sacrifici, ma che perlomeno, ti offre maggior consapevolezza della realtà che ti circonda. E potrei farci un elenco, giuro, chiaro e dettagliato, diviso in tre colonne;
da una parte chi mi sta vicino sul serio e senza fine alcuno, chi mi è amico senza chiedere ne pretendere;
dall'altro, chi mi sta accanto quando vuole, per un motivo o per l'altro, perchè ne ha bisogno, o perchè in quel momento si sente particolarmente altruista;
nell'ultima colonna poi, metterei coloro che con delle belle facce se ne strasbattono trecentosesanticinque giorni all'anno (sessantesei nei bisestili) e che stanno qui perchè non sanno dove altro stare.
Giuro, potrei davvero farci un elenco; ce l'ho stampato chiaro in testa, in grassetto e ben ordinato.
Resta il fatto che comunque le ultime due categorie sono quasi allo stesso livello di ipocrisia, potrei anche fonderle e buttarle nel cestino della carta vicino alla scrivania, ovvero quello dove non applico la raccolta differenziata, e dove va a finire tutto insieme, dove tutto, si confonde.
Ci sarebbero ancora da fare distinzioni; tra chi sta qui vicino a me ma ha negli occhi la disillusione che niente sarà più come prima (e dirò, anche questa categoria è ben strana. A me basta sentirmi vicino a una persona che subito i complessi mi passano; quasi questa rassegnazione m'infastidisce, sarà perchè odio le mezze misure, ma d'altronde ognuno agisce come vuole);
tra chi sta qui vicino a me solo perchè gli piacciono le mie orecchie o i miei piedi, e allora senza pacchetto completo non vale nulla;
tra chi sta lontano da me e invece lo sento vicino più delle persone che vedo tutti i giorni;
tra chi mi dimostra tanto anche con gesti disinteressati e sinceri;
tra chi sta vicino a me anche se è da solo in mezzo a tanti, e non esita a buttarsi in mezzo all'ignoto solo perchè mi vuole bene, con gesti sinceri e disinteressati (grazie, Ele. Grazie, Billie.);
tra chi sta vicino a me anche se abita a
Ognuno si ritrovi; spero nel posto giusto.
che non vuol dire sempre positivo.
# commenti #
venerdì, 27 giugno 2008
# LadyHangFire # 13:29
A volte mi sembra di comportarmi come il fulcro di una circonferenza, che ha per raggi tutte le persone che mi orbitano intorno.
Una specie di compasso con una sola punta e ottomila braccia.
Se un braccio continua a girare sul perimetro del cerchio, tutto funziona bene.
Così le persone, se continuano a dimostrarmi affetto e interesse, io continuo a tenerle strette e presenti nella mia vita.
Se un braccio mi si avvicina, io rimango ferma dove sono, non scappo.
Così con le persone; più mi si avvicinano, più io le tengo strette e assicurate a me.
Ma come in un compasso appunto, se un braccio si allontana di colpo, di colpo si spacca.
E se lo si cerca di riattaccare con lo scotch, è traballante e insicuro.
e se la punta e il braccio si allontano insieme?
in quel caso, se una persona si allontana da me, io mi allontano progressivamente da lei, e solo per evitare che il legame si rompa di getto senza possibilità di ritorno.
Più ci si allontana, più il filo che ci lega si assottiglia; ma comunque, non si rompe ancora.
Il mio agire, è di conseguenza.
Quanto ancora vi dovrete allontanare prima che il filo diventi sottilissimo?
Quanto ancora, prima di aver bisogno di megafoni e parole vuote per parlarci da un capo all'altro?
Non credete che io mi diverta a cambiare tutto ad un tratto opinione su una persona.
Passare dall'amore all'odio o alla più normale indifferenza e viceversa, non è facile come stappare un vasetto di yogurt.
Perchè inevitabilmente, dal coperchio schizzano goccie che ti si appiccicano sui vestiti.
Mi ritrovo a convivere con sentimenti contraddittori, che si danno torto a vicenda, e mi sento responsabile in modo indiretto della concluscione negativa che questo avrà sulle mie abitudini, ma anche sui miei ricordi, sul mio presente, sul mio passato. (il futuro non esiste, non ne ho neanche una sfocata certezza).
E sentirmi ripetere la stranezza di un cambiamento così repentino non è per niente divertente, perchè penso a quanto sia stato inevitabile, e proprio per questo, mi fa rabbia. Mi fa rabbia come in questo modo si debbano precludere tante cose, mi fa rabbia pensare che continueranno a soggiungere cambiamenti e non posso che lasciarmici investire. Mi fa rabbia.
Mi sembra di aver buttato via del tempo, che ora se ne sta li accortacciato nel cestino giallo della carta.
(Domenica pomeriggio, discorsi allusivi e ambigui dietro un telefono.
"Non sbagli sentimenti, sbagli a catalogarli in scatole.")
Quello fu un momento cruciale;
decisi di non investire più troppi sentimenti in una cosa sola o in una persona;
si finsice sempre col dolore per averla persa.
(DOMINO)
# commenti #
giovedì, 26 giugno 2008
# LadyHangFire # 12:44
Vago per i diversi mondi che mi orbitano intorno; una sera lì, un altra lì.
Un pomeriggio approdo in un universo nuovo, e il giorno dopo ritorno a quello abituale.
Ci capiamo se per mondi intendo le cosiddette diverse realtà della vita?
Il guaio è che c'è un mondo, un universo quasi parallelo, che mi perseguita, ormai da anni a questa parte.
E il guaio è che non sono nè dentro nè fuori; ci sto in mezzo, col cuore al di là, col corpo al di quà.
E il problema è che mi rendo conto che non è affatto il migliore dei mondi possibile, ma purtroppo, più vado avanti più mi ci ritrovo invischiata da ogni parte; ogni particella elementare mi suggerisce quella strada che oramai sembra stia trasformandosi nella verità.
Ma se la verità diventa un mondo fallaceo e di finzione, mi chiedo veramente, che ne sarà di noi?
E' nel momento in cui pensi di aver rincollato per sempre i frammenti del tuo gioco di plastica che ti accorgi che esso, non esiste più.
L'amore conduce a visioni di mondi inesistenti e di persone perfette.
Ma uomo e perfezione sono versanti opposti di una vetta impervia chiamata Vita, e nel momento in cui si sceglie di intraprendere la scalata per la cima detta umanità, si esclude a priori la perfezione. Così, come quando si sceglie di intraprendere la scalata per raggiungere la perfezione ci si scorda di essere uomini.
Perciò plasticamente mi piegherò di fronte alla mia imperfetta umanità, e osserverò da questa cima tutto ciò che non mi appartiene e che non sarò mai.
E come un eco, lascerò che i brandelli della mia umanità ricoprano il resto.
Lascerò che lo facciano a notte inoltrata, in modo che il mattino dopo, sembri tutto normale.
# commenti (1) #
giovedì, 26 giugno 2008
# LadyHangFire # 12:38
Una delle caratteristiche dell'uomo è proprio quella di sbagliare; errare è umano.
E se sbaglio, lo faccio perchè sbaglio punto e basta, perchè sono distratta o condizionata da qualcosa, e non perchè lo dice qualcun'altro.
E' già alquanto mortificante sentirselo dire da altri, ma non lo accetto proprio da persone che sbagliano a loro volta.
Io poi lo dico sinceramente, sono un genio a fare stronzate con questa carne attaccata alle ossa, o anche a non farci proprio nulla, il che è quasi peggio.
(Piccole catastrofi per minuti intimi che martellano nella testa da qualche tempo.)
Beh, io penso che alla fin fine, una parola faccia molto più male di uno schiaffo a mano aperta ben calibrato.
Invano.
Un'altra di quelle parole che affascinano.
Un'altra di quelle parole che starebbe benissimo nella scatola rossa dentro l'armadio, proprio perchè sembra già foneticamente che ci voglia stare.
In- vano. Dentro- un posto.
In-utile. Senza- risultato.
(due parole che potete trovare accostate nel dizionario dei sinonimi.)
Forse allora neanche nella scatola rossa sarebbe utile.
Paradossale, perchè caratteristica della scatola rossa è proprio quella di contenere cose che apparentemente sono senza senso.
La scatola rossa invece conserva ricordi e pezzi di carta, termini e parole.
La scatola rossa conserva cose ormai lontane, che però son ancora così vicine.
Probabilmente, se ci mettessi dentro qualche altra parola del genere, scivolerebbe via, o si dissolverebbe.
E si, sono irrequieta perchè mi sembra di stare in un circo;
dove ognuno cerca di stare sulla sua corda bene in equilibrio, e non esita ad aggrapparsi a te e spingerti giù, per continuare imperturbabile il suo percorso;
mi sembra di stare in volo come i trapezisti, e tutto ad un tratto, ripetuto il numero milioni di volte e acquisita sicurezza, mi lascio andare pronta a essere presa, ma dall'altra parte non trovo appiglio.
Il guaio è che io la devo smettere di credere in qualcuno senza nessun motivo, il guaio è che devo smetterla di prendermela e basta.
Non ne vale la pena.
Se devo cadere, tanto vale farlo con stile e con una bella piroetta, tanto sotto c'è la rete che mi tiene e rimbalzo su.
Devo solo esercitarmi a costruire argini, a prevedere le evenienze, così che sembri tutto normale.
# commenti #
martedì, 13 maggio 2008
# LadyHangFire # 15:57
Ho esplorato tanti mondi; ciascuno diverso dall'altro. (cara te, non perdere il filo del discorso che son già abbastanza le cose che hai perso o rischiato di perdere;
Mi ci sono catapultata per giorni interi, a volte rischiando persino di scollegare il contatto con la realtà.
Alcuni mi sono piaciuti;
altri erano illusori, altri da favola, ma proprio per questo, irreali.
Altri poi mi hanno deluso, altri mi hanno resa felice.
E più vado avanti più mi rendo conto di quanti mondi realmente ci siano, uno dentro l'altro, come scatoline cinesi;
(ricordi? come quelle che ho sul comò in camera, che contenevano i dolci che mi portava
come piccole matrioske russe dai colori sgargianti, che ti invogliano ad aprirle per carpirne i segreti.
Ho viaggiato in lungo e in largo, trovandomi raramente a casa quando volevo,
definendo casa quella che fisicamente non mi dava quella sensazione
(ricordi? quell'edificio beige in Corso Racconigi, che si affaccia sulla chiesa)
e spesso e volentieri attribuendo questo sostantivo a posti lontani, che invece, mi accoglievano come mai.
E più vado avanti, dicevo
(cara te, non perdere il filo del discorso che son già abbastanza le cose che hai perso o rischiato di perdere;
come gli occhiali da sole nuovi, e le persone che invece vorresti avere sempre accanto.)
..più vado avanti, dicevo
come gli occhiali da sole nuovi, e le persone che invece vorresti avere sempre accanto.)
..più vado avanti, dicevo
(cara te, non andare neanche fuori tema, che è il motivo per cui poi
..e più mi accorgo che sei tu, la mia casa.

L'orizzonte che mi accoglie quando mi allontano.
# commenti #
martedì, 13 maggio 2008
# LadyHangFire # 15:55
Ieri:
"..mi sento intrappolata nel tempo per non aver vagliato il mondo delle possibilità."
(che io, quan son giù di morale, devo sempre trovarci un qualche motivo strano, oserei dire.)
Va, che oggi son tornata io.
(per fortuna cara te, per fortuna!)
Sarà che sei tornato te, e io senza te, mica son io.
# commenti #
martedì, 13 maggio 2008
# LadyHangFire # 15:55
Sembrerebbe,
(e dico sembrerebbe per rispettare le opinioni altrui)
che ultimamente il mio umore sia un pò altisonante, un pò intollerante, un pò così, diciamo.
(io amo la parola così, s'è già detto questo, riassume un concetto che vuoi senza doverlo esplicare, e serve a te e basta.)
Non mi vanto di conoscere nessuno a fondo, ma mi vanto di conoscere mè a menadito, a meraviglia, come le tasche dei miei pantaloni e le punta delle mie dita.
(che qualcuno dice, sembrano un pò dei polpastrelli di rana.)
Quindi se parlo, parlo per me. Ovvio che parlo per me.
(Uno quando parla, uno quando scrive, uno quando fa molte cose, lo fa per sè.)
Che qualcuno diventi approvatore delle sue scelte, ci può stare prima o poi.
(e io dico, meglio prima che poi.)
D'altronde, è il miglior modo di vivere, quello di scegliere come vivere.
(stai qui dentro, che là fuori è un brutto mondo, cara te.)
Quante volte ve lo devo dire? La vita non è perfetta. Le vite nei film sono perfette; e non possiamo pretendere di trasformare la nostra vita in un movie, perchè ci sta stretta. Le vite nei film sono belle o brutte, ma perfette; nei film non ci sono tempi morti, la vita è piena di tempi morti, nei film sai sempre come va a finire, nella vita non lo sai mai.
(Perché, te sei sicura di qualcosa cara te? O, meglio, sei ancora sicura di qualcosa? Sei ancora sicura che non ti ammalerai mai? che i tuoi non si ammaleranno mai? sei ancora sicura di essere utile a qualcuno per qualcosa?)
Con i voti d'altronde (di qualsiasi tipo, mica solo numerici), cominciano appena ci nasci. A scuola, ovviamente, devi fare i conti con l'esplosione, la compilation, il festival dei voti! Forse però il peggio deve ancora venire… perché poi ti aspettano per darti il voto per i ragazzi con cui esci, per la macchina che hai, per la casa in cui vivi, per il lavoro che fai.
(Siamo qui per prendere e dare voti, cara te, lo fai anche tu.)
Non c'è niente di male. Ma c'è di male a smettere di fare ciò che vuoi per fare solo quello che ti fa avere buoni voti.
Da zero a dieci ho un passato da 6, un futuro da 5 probabilmente, e un presente da otto al nove, e quei punti che mancano sono dovuti solo a mie paranoie.
Ma cosa me ne frega se domani tutto si capolvogerà, l'importante è che i miei voti, me li scelgo io.
(E fidatevi che son obiettiva eh, critica e severa quanto basta anche e soprattutto con mè stessa, mica come la professoressa d'inglese.)
Questo, è cosa mi credo d'essere.
(A discapito dei miei appunti nevrotici sulle Moleskine, dove mi definisco come persona orribile, immatura e terribilmente paranoica fino alla stremo.)
Questo è cosa mi credo d'essere.
Una persona che è consapevole di cosa fa e di come lo fa.
A rischio di sbagliare, indubbiamente. Ma anche a rischio di migliorare.
Cosa ho da perdere se non quel cinque e quell'otto che tanto mi attribuisco da sola?
Qualcuno, mi sembra Oscar Wilde, ha detto che essere immaturi significa essere perfetti.
Beh crescete voi che sembrate farcela. Io mi tengo il mio bel 10 sulle mie scelte.
Vado a vedere dove finiscono i ragazzi di 16 anni che scelgono e sbagliano ma non tornano indietro.
Se li trovo gli parlerò un po' di com'è andata in questi ultimi anni, e decideranno loro se si son persi qualcosa o no.
Marlene Kuntz - Chi mi credo d'essere?
Numerose immagini arruolate dalle idee
di un bel po' di fervidi pensieri
splendono di vita nuova e fanno gli altri me
in alterazione dei miei desideri
dei miei piaceri dei miei valori
dei miei sorrisi e dei miei cattivi umori
dei miei difetti dei miei colori
dei miei misteri e dei miei disamori.
Chi mi credo d'essere? Non vale: "non lo so"...
c'è un fulgente immaginario da osservare.
Cercherò un riflesso iridescente e favoloso
che abbia luce da farmi brillare.
un radioso mix di tutti "noi"
che combini un me ideale a "voi";
un radioso mix per cui vivere
di riflesso, senza remore.
Una-centouno-centomila immagini di me.
Quale "realtà" può figurare
la combinazione magica ideale?
Una-centouno-centomila immagini di me.
Una-centouno-centomila immagini di me.
sparpagliate fra di voi
Una-centouno-centomila immagini di me.
ma chi cazzo se ne frega poi?
Una-centouno-centomila immagini di me.
sparpagliate fra di voi
Una-centouno-centomila immagini di me.
ma chi cazzo se ne frega poi?
(se qualcuno ancora non capisse che quello che voglio dire non ha nulla di cattivo, beh.
Chi cazzo se ne frega poi.
# commenti #
martedì, 08 aprile 2008
# LadyHangFire # 17:00
Zodiaco:
voglia di rinnovamento ed energia su tutti i fronti.
Cogli le occasioni senza chiederti dove stai andando.
(ah beh, tanto non lo sapevo lo stesso.)
Mi scivolano addosso le giornate, e mi guardo indietro e non vedo che frammenti di cose lontane.
Mi entra un vetro in un occhio e non mi fa male.
Lo tolgo con la tranquillità di chi si scrolla di dosso un pò di polvere.
La ragione per cui di sera la bandiera si debba abbassare, laggiù in America, non l'ho mai capita. Anche di notte la nazione continua a esistere, e ci sono tante persone che lavorano. Operai delle ferrovie, autisti di taxi, pompieri di turno, vigilanti; il fatto che tutte queste persone che lavorano di notte debbano essere private della protezione della bandiera, mi sembra un po' discriminatorio.
Non che si tratti di una questione tanto importante. E' quel tipo di cose che la gente non prende nemmeno in considerazione.
Ma io si, perchè oramai mi fermo a riflettere su ogni fottuta cosa che mi passa sotto gli occhi.
Pensieri in proposito:
Maty: -io mi domando come fai ad essere così introspettiva..come fai a capire così tanto te stessa da riuscire quasi a materializzare i tuoi pensieri.-
Giada: -Certo che tu ti fai troppe seghe mentali.-
e il mondo guarda e io non so
guardare il mondo e prenderlo
se sono triste non lo so
vivo.
(on air: "Sergio" - Baustelle)
# commenti (2) #
------------------------------------